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Welcome to Naxos Island

...Lo dirò ancora una volta, non è poi una cosa insignificativa pensare che luoghi in cui andavamo noi a nuotare, a pescare, ad ar-rampicare sui marmi dell’ enorme portone del tempio di Apollo, sono dotati di leggende e storia che alimentarono con idee creative la poesia, la drammaturgia, la prosa, la musica, la pittura, la scultura, in tutta l’Europa e non solo.

Gli stranieri che si occuparono della Grecia antica, scienziati esperti, autori, artisti o semplicemente amanti calorosi, lo fecero così o cosà essendo lontano dal paese stesso. Noi greci ci siamo stati per migliaia di anni continuamente ed ininetrrottamente, nello stesso ambiente naturale, nello stesso clima e nelle condizioni di vita susseguenti che hanno contribuito alla creazione della sua civilità.

I monumenti che per vederli i stranieri devono venire da paesi remoti per tanti noi si trovano sulla strada per il lavoro, la scuola, la casa oppure una passeggiata di domenica lontano. Abbiamo ereditato il privilegio di avere parenti, amici, compaesani che portano nomi quali Ariadne, Fedra, Giasone, Achille, Paride, Elena, Menelao, Elli, Frisso, Calispo, Ulisse, Nausica, Ercole, Atena, Ares, Demetra, Afrodite e tanti altri, ed inoltre che tali nomi siano abituali. E soprattutto, parliamo la lingua in cui Omero scrisse l’ Iliade e l’ Odissea…

Credevo e credo che il nostro paese è il più bello del mondo. Nessun altro è dotato di una natura di uguale bellezza e di tesori culturali equivalenti. Conferma autentica di ciò è Nasso.    

 

Iakovos Stef. Kampanellis, autore di teatro ed accademico

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